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Francofonte deve il suo nome all'acqua.
Il territorio ne era talmente ricco che gli abitanti non pagavano la tassa alla fonte (franchi di fonte).
All'acqua la città deve la ricchezza della sua agricoltura, che in un recente passato ha assicurato tanto benessere ai suoi figli.
Per la gestione dell'acqua si è svillupato una fitta rete di consorzi, società-trivelle, società pozzi, che hanno contribuito a creare un tessuto sociale e democratico diffuso.
Nelle assemblee e nei consigli di amministrazione di queste società, infatti, gli interessati dibattevano, ed ancora dibattono, i problemi del territorio di loro pertinenza.
La fontana Giardinello è stata da sempre una dei luoghi simbolo della città. In passato essa, assieme alla fontana Canale, da tempo scomparsa ed ora riportata alla luce ed in fase avanzata di restauro, era uno dei passaggi obbligati per uscire ed entrare in paese, era il luogo in cui tutti sostavano per rinfrescarsi e bere e nel quale le donne lavavano i panni. Attorno ad essa la maggior parte dei cittadini si ripararono
La Fontana Giardinello
dopo il terremoto del 1693, che devastò Francofonte e la Val di Noto. Agli inizi del XXI° secolo il problema dell'acqua è ritornato in primo piano. Per questo abbiamo scelto come home page la "fontana". Recentemente essa è stata restaurata, ma noi preferiamo ricordarla così l'hanno vista i nostri padri come la maggior parte di noi, ancora se la ricorda
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